DIETRO AD UN FISCHIETTO – Conoscere il mondo degli Arbitri e giocare felici.



Discussi, spesso apostrofati, poche volte applauditi, gli arbitri sono comunque un elemento fondamentale per il corretto svolgimento di una partita di calcio.
In Italia sono oltre 34.000 le giacchette nere (o anche viola, gialle e azzurre secondo le ultime tonalità delle divise) suddivise in 211 Sezioni che compongono un’Associazione dalla storia centenaria (è nata nel 1911) e gloriosa.
In queste pagine, cercheremo di raccontarvi quello che sta dietro ad un fischietto e oltre ai classici 90 minuti di gioco sui terreni della nostra Provincia.

Innanzitutto: come si diventa arbitro?
I requisiti sono pochi e facilmente assolvibili: avere un’età compresa tra i 15 e i 35 anni e alcune formalità cartacee consentono a tutti (ragazzi e ragazze) di prendere parte ad uno dei numerosi corsi arbitri (completamente gratuiti). Il primo passo infatti è proprio l’aspetto formativo (che non si ferma solo al corso ma anche una volta entrati in Associazione) che prevede un corso della durata di circa due mesi dove tra lo studio delle 17 regole del gioco calcio, gli aspetti atletici e tattici e gli aspetti comportamentali ci si prepara per affrontare il piccolo esame finale. A fronte dell’impegno di dirigere un certo numero di gare all’interno di una stagione sportiva, di contro si ottiene la tessera federale (che da diritto all’accesso gratuito a tutti gli stadi d’Italia) e il rimborso spese per le partite arbitrate. Fortunatamente però, la passione per questa attività fa sì che benefit e obblighi passino in secondo luogo.
Uno degli aspetti fondamentali nella vita di un arbitro è infatti quello associativo. Chi pensa che l’attività arbitrale si fermi al novantesimo minuto di gioco, quindi, si sbaglia. L’arbitraggio infatti è composto anche di momenti di aggregazione al di fuori del terreno di gioco. Il classico ritrovo del lunedì in Sezione per commentare la giornata sportiva, le partite di calcetto, una pizza, quattro chiacchere o una serata in compagnia sono momenti costruttivi e di esperienza associativa che a volte, rimangono per tutta una vita.

Abbiamo parlato di Sezioni, ma come funziona l’attività arbitrale nella nostra Provincia?
A livello Nazionale l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) con il suo Comitato Nazionale è il punto di riferimento, di governo e di coordinamento di tutto il territorio.
Dal 1 Luglio 2012 il vecchio CRA (Comitato Regionale Arbitrale) Trentino Alto Adige è stato diviso in due CPA (Comitati Provinciali Autonomi) per la Provincia di Trento e per quella di Bolzano.
Di fatto, il CPA (o il CRA in tutte le altre Regioni Italiane) rappresenta un punto di raccordo tra le Sezioni (di cui parleremo dopo) e gli organi nazionali.
Il CPA, che si occupa principalmente delle designazioni dei massimi campionati regionali e provinciali ha in forza 47 arbitri effettivi e 15 assistenti arbitrali (calcio a 11) e circa 40 elementi per il calcio a 5.
Questi associati coprono una media di 40 partite a settimana di calcio a 11 e 30 partite per il calcio a 5.
15 infine sono gli Osservatori arbitrali per il calcio a 11 e 7 per il Calcio a 5.

Per quanto riguarda il funzionamento del CPA, questo è composto da 6 componenti con ruoli ben specifici (oltre al Presidente Franco Rigolon, troviamo il vice commissario e componente amministrativo, il segretario, il componente del calcio a 5, quello della prima categoria e quello del coordinamento). A seguire troviamo 4 referenti, uno per l’informatica, uno per la Rivista “l’Arbitro”, uno per la parte atletica e uno per la parte medica. Infine ci sono il componente della commissione di disciplina Triveneto, un rappresentante dell’AIA presso il giudice sportivo e un collaboratore.
Non ve l’aspettavate? L’Associazione è una macchina complessa e ha naturalmente bisogno di tante persone e competenze specifiche affinché tutto vada per il meglio!

Le Sezioni: l’essenza vera di un Arbitro
Non c’è arbitro senza la sua Sezione. Si potrebbe definire così il rapporto che lega un arbitro alla nostra Associazione. Le Sezioni sono il fulcro dell’attività arbitrale e associativa e sono sparse su tutto il territorio Nazionale. Tre sono le Sezioni della nostra Provincia: Arco Riva, Rovereto e Trento.
Ogni Sezione, più o meno grande è coordinata da un Presidente di Sezione, eletto direttamente dai propri associati e in carica per quattro anni, che sceglie a sua volta i componenti del Consiglio direttivo.
Ogni consigliere ha delegato alcuni compiti, da quelli amministrativi a quelli associativi, a quelli tecnici legati all’attività sul campo fino ad arrivare a quelli ludico ricreativi.
Sono le Sezioni che organizzano più volte all’anno i corsi per aspiranti arbitri così come designano gli arbitri per le partite dei campionati fino alla seconda categoria.
Ma quali sono le Sezioni presenti nella nostra Provincia? Scopriamole brevemente!

Trento: la Sezione con il Presidente “pendolare”
Trento è da sempre la Sezione più numerosa della Provincia ma anche della Regione. Nata nel lontano 1934 conta attualmente 163 associati, 4 delle quali sono donne. Ogni anno vengono coperte circa 2500 partite.
Diversi sono gli associati che operano a livello nazionale: un’assistente per la serie A e B (donna ed internazionale), un assistente in serie D, un arbitro alla CAI, tre Osservatori alla serie D, tre arbitri al calcio a 5 serie A e B.
Negli uffici della capitale è rappresentata da un’altra donna che riveste l’importante ruolo di Vice Presidente della Commissione di Disciplina Nazionale.
Da tre anni, la Presidenza è stata affidata a Mariano Varesco, definito anche il “Presidente pendolare”, in quanto, vivendo in Val di Fiemme, percorre più volte durante la settimana gli oltre 60 km che separano la Valle da Trento, dove trova sede la Sezione. Un impegno lodevole e simbolo dell’impegno non solo del Presidente, ma anche di tanti altri associati che in maniera volontaria si dedicano alla Sezione.
Uno degli eventi più importanti della Sezione di Trento, è la “Festa dell’Arbitro” che da circa 7 anni si tiene in Val di Fiemme nel mese di Giugno e che richiama Sezioni e Associati da tutta Italia (circa 600 quelli dell’ultima edizione). Un momento di festa condito da un torneo di calcio e di calcetto con relativa classifica e coppa innalzata dai vincitori!
Infine una piccola curiosità: per incentivare e stimolare gli associati, ogni lunedì viene inviata una mail chiamata “Pillole di regolamento”, nella quale si pone un caso realmente avvenuto sui nostri terreni di gioco e al quale dare una risposta dal punto di vista regolamentare.

Rovereto, dove si gioca anche a beach volley!
Nata nel 1950, Rovereto è la seconda Sezione in quanto a numeri della nostra Provincia. Conta 78 associati e 7 associate. Nell’ultima sessione d’esame di febbraio 2013 sono entrati a far parte dell’organico 6 nuovi ragazzi.
Il numero di gare designate la scorsa stagione è stato di 1492, tra calcio a 11, calcio a 5 e tornei.
Attualmente la sezione conta 7 associati che svolgono l’attività di arbitro a livello nazionale: uno in CAN D, uno alla CAI, cinque alla CAN 5 (di cui una ragazza) e tra questi anche un internazionale.
Da giugno il nuovo Presidente è Simone Albino, fino a pochi anni fa Assistente in LEGA PRO.
La sezione negli ultimi anni ha visto lo svilupparsi di numerose attività rivolte soprattutto agli associati più giovani, per vivere l’associazione e l’attività dell’arbitraggio anche al di fuori dei campi da gioco! La festa organizzata per Natale in una baita in montagna, il torneo di Pro Evolution Soccer, la partecipazione a tornei di calcio e calcio a 5 tra le sezioni arbitri di tutta Italia a Cavalese, in occasione della Festa dell’Arbitro sono solo alcune delle varie attività.
Una curiosità: il raduno sezionale pre-campionato di 3 giorni, quest’anno per la prima volta è stato organizzato al mare, nella località di Bellaria – Igea Marina, alternando i momenti di apprendimento con quelli di svago: mare, spiaggia, beach-volley! Un’idea che ha entusiasmato tutti i giovani arbitri partecipanti e che verrà sicuramente ripetuta anche all’inizio della prossima stagione.

Arco/Riva: piccolo è bello!
Paolo Pasqua è il Presidente di Arco Riva, la Sezione più piccola della Provincia. Nata nel 1975 da un gruppo di arbitri del Basso Sarca, allora appartenenti alla Sezione di Rovereto, conta oggi 53 associati (7 saranno i nuovi immessi dopo l’ultimo corso) dei quali 2 sono le donne. A livello Nazionale un associato è assistente alla CAN PRO, e un arbitro e due osservatori sono a disposizione della CAN D. Per il calcio a 5 troviamo rispettivamente un arbitro e un osservatore.
L’età media degli arbitri a disposizione della Sezione attualmente è di 24 anni e con questi la sezione gestisce circa 25 gare settimanali dal campionato giovanissimi fino alla seconda categoria.

Lo sapevate?
La designazione
Gli arbitri vengono designati tramite un sistema informatico chiamato “Sinfonia4you” e gli associati ricevono direttamente la partita nell’area riservata all’interno di un sito dedicato.
Sono ben lontani i tempi in cui partivano le lettere 14 giorni prima della gara. I tempi e l’informatica si sono evoluti anche per l’AIA, passando attraverso sms o email fino ad arrivare ai sistemi attualmente in uso.
La crescita
Come fa un arbitro a crescere? Spesso invisibili e discreti, gli osservatori arbitrali siedono tra il pubblico e osservano la gara. Questi associati sono un elemento fondamentale ed importantissimo per la crescita di ogni arbitro. Una volta terminata la gara, l’osservatore si confronta con il direttore di gara sotto tutti gli aspetti tecnico tattici dando consigli e suggerimenti utili alla crescita. Non solo: viene stilato un dettagliato referto con un voto finale che concorre, assieme a tutte le altre visionature, a far salire l’arbitro di categoria in categoria.
Vita associativa
All’interno dell’AIA esistono 4 titoli che precedono il nome di ogni associato e ne identificano il ruolo.
“ae” sta per arbitro effettivo e identifica un associato in attività arbitrale; “aa”, ovvero assistente arbitrale, indica gli associati che occupano il ruolo degli assistenti dell’arbitro; “oa”, osservatore arbitrale, identifica gli associati che non arbitrano più sul terreno di gioco ma che vanno a visionare gli arbitri e assistenti per farli crescere e migliorare. Infine troviamo gli Arbitri Benemeriti (ab) i quali acquisiscono questo importante traguardo dopo essere stati almeno 20 anni all’interno dell’Associazione o abbiano maturato i 50 anni di età oltre ad altre caratteristiche.
Formare per crescere
Ogni associato è tenuto a partecipare alle RTO (Riunioni Tecniche Obbligatore) circa due volte al mese, dove si approfondiscono diversi aspetti tecnici e non. Inoltre vengono effettuati di sovente dei test atletici (per verificare lo stato di preparazione atletica) e organizzati raduni dai propri organi tecnici.
Gli arbitri sbagliano? Certo!
Perché non dirlo? Anche gli arbitri sbagliano, ma come gli attaccanti sbagliano un tiro a rete e i difensori non riescono a fermare un avversario. Fa parte del gioco!
Gli arbitri si allenano?
Ogni Sezione ha a disposizione un polo di allenamento dove, con l’aiuto dei referenti sportivi, si possono seguire sedute di allenamento gratuite, mirate e specifiche.

Arbitro? Perché no!
Sei rimasto incuriosito? Vuoi saperne di più?
L’attività di arbitro non è solo quella di scendere sui campi la domenica: è prima di tutto far parte di un’Associazione, di un gruppo affiatato composto da giovani e meno giovani, dai quali si possono apprendere molti valori che spesso vanno dimenticati. Il rispetto delle regole e delle persone, la serietà nell’andare in campo, ma anche il divertimento, lo scambio di idee e di opinioni con i colleghi in sezione ed una crescita personale e caratteriale che è raro trovare altrove.
Se vuoi maggiori informazioni sui prossimi corsi, contatta la Sezione più vicina a te: Arco Riva (arcoriva@aia-figc.it), Rovereto (rovereto@aia-figc.it) o Trento (trento@aia-figc.it).

Una risposta a “DIETRO AD UN FISCHIETTO – Conoscere il mondo degli Arbitri e giocare felici.”

  1. alberto Says:

    Continuate così, bravi!

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